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A proposito della soppressione dell'ufficio di presidenza

Alla faccia della trasparenza e della partecipazione, sbandierate durante tutta la campagna elettorale e riproposte come novità su facebook (come se non bastassero i siti istituzionali), l’amministrazione Depalma ha deciso di sopprimere l’Ufficio di Presidenza, regolarmente eletto nella prima seduta.

Il sospetto era venuto, non vedendo l’Ufficio tra gli organi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'amministrazione (art. 96 del D.L.gvo 267/2000) di cui nella delibera consiliare N.7 del 14/06/2012, ma si era ritenuto che, non gravando in alcun modo sul bilancio del Comune (i componenti non hanno diritto al gettone di presenza), l’Ufficio potesse non figurare tra tali organi, considerato che quell’art. 96 mira a ridurre le spese dell’ente.

Nella prima Conferenza dei capigruppo, però, è stata comunicata la soppressione dell’Ufficio di Presidenza. Chi l’ha deciso? Con quali poteri? Perché mai?

Facciamo presente che l’Ufficio di Presidenza:

1) è stato introdotto nello Statuto, a tutela della minoranza (rappresentata da un vice-presidente e da un segretario) e dei diritti di tutti i consiglieri, per calmierare lo strapotere di un sindaco eletto direttamente dal popolo e della sua giunta;

2) ha il compito di curare sul sito Internet istituzionale la corretta informazione sull’attività amministrativa.

3) organizza l’attività del Consiglio, della Conferenza dei capigruppo e delle Commissioni consiliari;

4) decide su questioni interpretative dei Regolamenti del Consiglio e delle Commissioni e ne esamina le proposte di modifica;

5) autorizza i consiglieri comunali a partecipare a convegni, congressi…

In assenza dell’Ufficio, queste funzioni saranno esercitate da chi? Con quali garanzie?

Con un colpo di mano la minoranza, che in seno all’Ufficio con i suoi componenti rappresenta ben l’80% dei voti di lista, viene tacitata.

Se proprio si volesse eliminare l’Ufficio di Presidenza, che è previsto espressamente tra gli organi a rilevanza statutaria, si dovrebbe, preliminarmente, modificare lo Statuto e il Regolamento del Consiglio.

Procedendo così, però, in seguito potrebbe toccare agli altri organi a rilevanza statutaria: Conferenza dei capigruppo, Commissioni consiliari, Gruppi consiliari… Alla maggioranza, dunque, la richiesta ferma di voler riconsiderare subito questa scelta ripristinando immediatamente l'Ufficio di Presidenza in tutte le sue funzioni. Ancora, sempre a chi ha avuto l'onere di governare questa città, l'invito a guardare e relazionarsi con più attenzione ad uno strumento fondamentale per la nostra vita amministrativa: il nostro Statuto è la "Carta Costituzionale" del nostro Comune!

All’opposizione, che vede nel suo seno la presenza di uomini di legge e di persone esperte di diritto amministrativo, un appello forte a difendere la democrazia e a vegliare sulla correttezza dell’attività amministrativa.

 

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