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Registro unioni civili a Giovinazzo: come, quando, perchè

L.E.D., con il fondamentale supporto di SEL Giovinazzo e di un gruppo di cittadini interessati, ha intrapreso un percorso che vuol condurre all’adozione del Registro delle Unioni Civili in loco.

In prima istanza si è deciso di verificare che il Comune di Giovinazzo fosse dotato del registro anagrafico conforme al D.P.R. 223/1989. Tale registro definisce famiglia anagrafica “[…] un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.[…]” (art. 4, comma 1). Rilevare la conformità delle istituzioni comunali rispetto a questo decreto, permette di riconoscere come famiglia anagrafica tutti quegli insiemi di persone sopra descritti, senza che venga posta l’attenzione sull’orientamento sessuale di coloro che si vogliano definire “famiglia”. Per questa ragione abbiamo inoltrato domanda formale all’Ufficio Anagrafe del nostro Comune che in data 29 aprile ci ha comunicato che nel relativo ufficio “[…] è attivo un software che risponde alla normativa vigente in tema anagrafico, nello specifico è uniformato all’art. 4 del D.P.R. N° 223 del 30.05.1989 e successive modifiche […]”.


Preso atto della risposta, abbiamo approfondito lo strumento legislativo che definisce le famiglie anagrafiche, analizzandone i pro e i contro in riferimento a un’azione che abbia come obiettivo l’allargamento dei diritti dei cittadini, indipendentemente dal proprio stato coniugale in senso stretto. Se è vero che questo registro svincola il concetto di famiglia legata dall’unione esclusivamente matrimoniale tra uomo e donna, ponendo invece l’attenzione sulla reale vicinanza tra due persone, è evidente che da solo non basta a estendere la base della piramide dei diritti, anche perché all’interno dello stesso registro è presente la possibilità di iscrizione come “convivenza anagrafica”. Ciò comporta la creazione di una divisione interna con il rischio di un trattamento disomogeneo tra coppie iscritte allo stesso registro, ovvero a una disparità di trattamento tra chi ha specificato che il proprio vincolo è di natura affettiva (e cioè che si è iscritto come famiglia anagrafica), e che quindi può godere di alcuni diritti come quelli previsti dalle legge 53/2000, e chi invece è coabitante per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili (convivenza anagrafica, come da articolo 5, comma 1, D.P.R. 223/1989). In ultima analisi, non è stato possibile non rilevare che implementare uno strumento che ha semplice valenza anagrafica, con nuove disposizioni volte ad assegnare maggiori diritti, è da un punto di vista giuridico e formale difficile per un Comune.
Per queste ragioni si è presa in considerazione la valida alternativa rappresentata da un registro ad hoc delle Unioni Civili, già presente in molti Comuni italiani, grandi e piccoli. Il registro delle Unioni Civili, così come quello delle famiglie anagrafiche, non costituisce uno strumento in contrasto con la giurisdizione esclusiva dello Stato relativamente alla regolamentazione dell’anagrafe, in quanto non pone i presupposti per la creazione di nuovi stati giuridici per le unioni che lo costituiscono. Allo stesso tempo però, un registro delle Unioni Civili permette agli enti locali, nell’ambito della propria autonomia, di assegnare agli iscritti diritti e benefici. Dunque il registro delle Unioni Civili può consentire a un Comune, sensibile al rispetto dei diritti dell’uomo, dei principi di solidarietà e pari opportunità dei cittadini e del riconoscimento e valorizzazione delle differenze, di equiparare le unioni civili alle tradizionali, attraverso interventi relativi ad ambiti quali: sanità e servizi sociali, diritto alla casa, politiche per i giovani, i genitori e gli anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.

Concretamente ciò può significare che chi si iscrive al registro venga equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza o, ad esempio, che i soggetti iscritti possano accedere a servizi e sussidi erogati dal Comune.

Per portare avanti queste istanze si intende procedere con un’incisiva e capillare campagna di informazione e sensibilizzazione. Successivamente è nostra intenzione quella di presentare una richiesta di adozione di un Registro delle Unioni Civili al Comune di Giovinazzo tramite una proposta formale, come previsto dal Regolamento Comunale degli Istituti di Partecipazione Popolare.

Le diverse associazioni che hanno condiviso sin qui la causa dei diritti ed unioni civili, per tutto il mese di Novembre si appresteranno ad affrontare con la cittadinanza il terzo step di questo lungo percorso.

• In prima battuta, L.E.D. ha promosso il 9 Marzo 2013 una tavola rotonda che ha permesso di approfondire il tema dei "nuovi diritti", suggerendo l'iter da seguire.
• Il secondo passo ha visto L.E.D. formalizzare una richiesta di chiarimenti all'Ufficio Anagrafe del Comune di Giovinazzo riguardo la presenza di appositi strumenti come previsto dal D.P.R. 223/1989. La risposta pervenuta, ha posto in luce palesi criticità che possono essere superate con l'istituzione di un idoneo Registro per le Unioni Civili.
• L.E.D., con il prezioso contributo di SEL Giovinazzo, ha cercato quindi di catalizzare in questi ultimi mesi le tante energie positive presenti sul territorio comunale, agendo in sinergia con le diverse associazioni che hanno aderito all'iniziativa di sensibilizzazione della cittadinanza.

Con nuova forza e rinnovato entusiasmo, insieme, a partire da Domenica 3 Novembre e ogni fine settimana, saremo presenti con un banchetto informativo presso la Casa Comunale che mirerà ad una raccolta firme con le quali presentare al Comune di Giovinazzo formale proposta di adozione del Registro.

Sicuri della vostra partecipazione, vi aspettiamo Domenica 10 Novembre, ore 18:30 davanti al Municipio di Giovinazzo.

Cliccando qui è possibile visualizzare la nostra proposta di regolamentazione circa il registro unioni civili.