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R.U.C.: la famiglia anagrafica è un genere, l'unione civile è una specie!

In merito alla risposta inviata dall’Ufficio Competente e dall’Amministrazione, è necessario precisare e ben spiegare alla cittadinanza tutta determinati punti:
Il riconoscimento delle Unioni Civili va ben oltre la previsione della "famiglia anagrafica", regolata dal DPR 223/89, ma non è in contrasto con questa. 
A differenza di quanto inteso dall’Ufficio comunale Competente e dall’Amministrazione, il nostro intento non è l’implementazione di un nuovo status familiare, bensì la semplice istituzione di un Registro (a costo zero) che allarghi la sfera giuridica delle coppie di fatto, senza inficiare o sostituire i diritti della famiglia anagrafica e delle coppie sposate.
A tal proposito vogliamo precisare che la famiglia anagrafica è un genere, mentre l'unione civile è una specie: allo stesso modo si tratta di una famiglia basata sul vincolo affettivo, ma specificatamente pensata per le coppie, comprese quelle omosessuali, che, come rilevato dalla Consulta (Sentenza n°138/2010) - pur non riconoscendo il diritto al matrimonio - sono formazioni sociali meritevoli di riconoscimento e tutele costituzionali.
A conferma di questo, si riporta uno stralcio della Sentenza n°1041/2011 del T.A.R. Toscana, che, pronunciandosi nel senso della non illegittimità dell’istituzione di un registro, diverso e ulteriore rispetto a quelli propri dello stato civile e dell’anagrafe, ha affermato: "Rientra nell'autonomia comunale la tenuta di registri, diversi ed ulteriori rispetto a quelli dello stato civile e dell'anagrafe, di carattere particolare, e diretti alla rilevazione di dati della realtà sociale, che possono essere utili per l'esplicazione delle competenze comunali e per la loro programmazione a fini amministrativi e finanziari".


Le parole del T.A.R. della Toscana definiscono benissimo la reale portata del Registro delle Unioni Civili. 
A questa Sentenza se ne sono susseguite decine, che vanno nella stessa direzione: l’ultima del TAR Liguria (04/04/2014) ha dichiarato inammissibile il ricorso per l’annullamento del Registro delle Unioni Civili già istituito nel Comune di Genova.
Ad esempio, a Palermo l’istituzione del R.U.C. ha permesso alle coppie iscritte la parità di accesso ai servizi comunali, quali l’iscrizione alla graduatoria per gli alloggi popolari.
Si tenga presente che la legittimità delle coppie di fatto, e quindi la conseguente utilità del registro delle coppie civili, è stata ribadita, tra l’altro, dal Garante della privacy nel 2009, il quale ha riconosciuto il diritto del convivente a richiedere copia della cartella clinica del/la compagno/a deceduto/a.
In più, la famiglia di fatto viene citata anche nella Legge n. 40/2004 sulla procreazione assistita, la quale consente espressamente, ai conviventi, di ricorrere a tecniche di procreazione assistita.

Tenendo presente quanto sopra richiamato, appare evidente che la proposta dell’istituzione del R.U.C. risulta tutt’altro che “CONTRA LEGEM”.

Ci chiediamo, a questo punto, come mai non siano stati interpellati i tre firmatari per meglio chiarire il cuore della nostra proposta, vista l’inesattezza della risposta pervenutaci.
Tra l’altro, il 18 giugno il Sindaco Tommaso Depalma, sulla pagina facebook del Comune di Giovinazzo, scrive che: “…gli uffici competenti hanno risposto nei termini previsti dalla legge e le missive dovrebbero essere state recapitate o lo saranno a breve”. 
In realtà non è propriamente così: la raccomandata contenente la lettera di risposta dell’ufficio competente, nonostante sia datata al 13 di giugno, è stata protocollata in data 16/06, quindi due giorni oltre i 120 previsti dal “Regolamento Comunale degli Istituti di Partecipazione Popolare”, e questa vicenda ci pare alquanto singolare.

Concludendo, ci chiediamo come un percorso partecipativo che ha portato alla creazione di una proposta comunale sul tema delle Unioni Civili attraverso lo strumento preposto dal REGOLAMENTO COMUNALE (recentemente modificato dall’attuale Amministrazione), venga liquidato con un documento poco chiaro e impreciso piuttosto che discusso nella sede naturale della democrazia cittadina, ovvero il Consiglio Comunale. 
Cosa lo impedisce?

L.E.D. Giovinazzo 
S.E.L. Giovinazzo