A malincuore...

Pubblicato Venerdì, 12 Giugno 2015 01:17
Visite: 1069

Quest’anno anche LED ha tentato di organizzare, per la prima volta, un evento estivo di più ampio respiro, che coinvolgesse l’intera cittadinanza.
Musica + Cinema + Letteratura, la tutela ambientale tema centrale e il Centro Storico come sfondo, come location.
Abbiamo tentato di organizzarlo sin dai primi mesi autunnali e abbiamo ritenuto essenziale confrontarci con le altre realtà associative locali, così da “fare rete”, modus operandi, tra l’altro, suggeritoci dalla stessa amministrazione.
Di conseguenza, non appena trascorse le festività natalizie, con scadenza quasi settimanale ci siamo riuniti con le altre associazioni presso la nostra sede.
Otto associazioni per otto progetti estivi. Da Luglio a fine Agosto. Per l’appunto, OCTOPUS.


Ecco raccontata la nostra avventura.
-Fine febbraio. Come da direttive comunali, protocolliamo il nostro progetto con un mese d’anticipo rispetto all’anno scorso (ovvero il 31 marzo);
-Metà aprile. Arriva la prima risposta dell’Amministrazione: nessun contributo economico ma la possibilità di usufruire dei servizi e del service.
In base a tale risposta decidiamo, a malincuore, di tagliare l’aspetto musicale (esibizione di una band che suona con strumenti ottenuti da oggetti di riciclo) ed incentrare l’evento sulla proiezione di un film a tema e la presentazione, con l’autore stesso, di un libro; 
-Inizio maggio. Da palazzo di città ci comunicano che la location iniziale (Piazza delle Benedettine, Centro Storico) non è più disponibile per questioni di natura tecnica e si pensa, in maniera del tutto provvisoria e previa autorizzazione degli enti preposti, allo spazio dell’Istituto Vittorio Emanuele. 
-Metà maggio. A due mesi dal nostro evento (fissato in data 12 luglio) ci comunicano che la soluzione ottimale sarebbe l’atrio della scuola elementare “San Giovanni Bosco”. 
“Vabbè, pazienza – diciamo – ormai il nostro progetto è già stato modificato, ci adatteremo”.
-Pochi giorni fa. A poco più di un mese ci comunicano dell’impossibilità dell’ultima location, concordata con l’Assessore preposto. Ci viene proposto di spostarci al chiuso, il 12 luglio, ovvero in Sala San Felice, addirittura proponendo di spostare una mostra prevista in quella data.
Noi questa volta però non ci stiamo e decliniamo l’invito!
Per quest’anno, dunque, il nostro primo evento viene meno. Il nostro, come tanti altri.
Insieme al nostro evento è venuto meno quello spirito che ha alimentato la voglia di arricchire culturalmente, oltre che il calendario estivo, il nostro territorio con un tema di tutto rispetto (la tutela ambientale). Spirito che molti di noi, alle prime esperienze organizzative di un evento a tiratura maggiore, ha fatto accrescere di giorno in giorno.
Non crediamo che le responsabilità siano da attribuire solo all’Assessore alla cultura e al turismo (tra l’altro alla sua prima esperienza amministrativa) ma vadano condivise insieme ad un’Amministrazione che da sempre sguazza in pour parler e non conosce il significato delle parole programmazione a lungo termine, organizzazione e serietà
Amministrazione, colpevole del “ponderato” scempio dell’estate giovinazzese 2015.
Noi continueremo a lavorare nel nostro “laboratorio” e sul territorio con lo spirito che da sempre ci contraddistingue e ci riproveremo, con la speranza che la nostra storia non si ripeta e insegni a tutti qualcosa così come l’ha insegnata a noi.